WRITING

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A cura di ANDREA CURTI

mercoledì 14 febbraio 2018

TEATRO - All'Eliseo di Roma dal 21 febbraio all'11 marzo: "Stabat Mater", come è attuale la figura della Madonna.

Il Piccolo Eliseo di Via Nazionale in Roma presenta, dal 21 febbraio all'11 marzo pv, "Stabat Mater - Oratorio per voce sola", di Antonio Tarantino, con Maria Paiato per la regia di Giuseppe Marini. Tarantino rende attuale una figura epica come la Madre del Cristo e la trasferisce sulle rive del tempo presente. 
È dallo Stabat Mater di Pergolesi che Antonio Tarantino prende a prestito il nome, la figura della Madre e la tematica del dolore, nutrendo poi il testo drammaturgico con ombre del proprio immaginario. Nella sua opera teatrale, infatti, la figura epica della Madre del Cristo è resa attuale e trasferita sulle rive della realtà e del tempo presente.
La Madre di Tarantino è una ragazza-madre. Il padre di quel figlio che lei attende è sposato con un’altra. Il figlio che è stato generato, seppure di grande intelligenza, viene arrestato in quanto terrorista. Una Madre nel dolore e nell’attesa del dolore, che si strugge di avere notizie del figlio e anche di quel padre generante, associato all’ipotesi d’amore e di coppia; una figura dissoluta, traditrice, desolante per miseria, come lo sono tutti i personaggi convocati, e che resta assente.
Atto unico in un'ora e trenta minuti, prezzo 20 euro. 

LIBRI - Per "Eliseo Cultura" al Piccolo il 20 febbraio la presentazione: "Tutti i nomi del mondo", Affinati fa l'appello delle persone incontrate.

Martedì 20 febbraio pv, al Piccolo Eliseo di Roma, è in programma alle ore 19 (ingresso libero sino ad esaurimento posti) la presentazione del libro "Tutti i nomi del mondo" di Eraldo Affinati, con l'autore e le letture di Emanuele Grazioli.
Fare l’appello delle persone che abbiamo incontrato nella nostra vita, capire in quale senso sono state importanti e perché hanno lasciato un marchio indelebile: l’insegnante protagonista di questo romanzo compie un gesto consapevolmente rischioso che tuttavia lui sente necessario, quasi ineludibile. Ad accompagnarlo nell’impresa, con l’ingenua volontà di proteggerlo, per fortuna c’è Ottavio, suo ex alunno ripetente che si esprime soltanto in romanesco.
Rispondono ventisei nomi, quante sono le lettere dell’alfabeto: individui provenienti da ogni parte del mondo, giovani profughi, antichi amici dispersi, nonni paterni e materni, adolescenti pieni di speranza, a volte sventurati. Alcuni, sopravvissuti a guerre e carestie, vivono fra noi; altri, che lasciano intravedere, insieme a un passato lancinante, vicende legate alla storia della Resistenza italiana, parlano da un oltre. Gli interlocutori, convocati al Colle Oppio di Roma, registrano la loro presenza in una scuola di lingua per immigrati, chiamata Penny Wirton, dove frattanto continua a scorrere tumultuoso il fiume d’umanità dolente che tutti ben riconosciamo. Ognuno racconta l’avventura in cui è impegnato. Ne scaturisce un’originalissima riflessione corale sull’epoca che stiamo attraversando, scrutinata nel filtro di un’esperienza intima e personale.
Eraldo Affinati, con questa sorprendente Spoon River, imbastisce un processo autobiografico e collettivo sui temi che sin dall’inizio hanno contraddistinto, come un filo rosso, la sua opera inconfondibile: libertà, responsabilità, educazione, giustizia, valori etici, religiosi e politici. Ma stavolta, scoprendo le ragioni profonde della propria vocazione pedagogica e letteraria, non può evitare di subire il controfagotto, comico e caustico insieme, del suo allievo preferito: il solo, forse, in grado di consegnargli alla fine la vera risposta che lui desiderava.

INIZIATIVE - Dal 19 al 22 febbraio prossimi: FOSS4G-IT, Software libero e Dati Geografici aperti in Italia.


Si terrà dal 19 al 22 febbraio, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Antichità e DigiLab Sapienza Università di Roma, l’edizione 2018 di FOSS4G-IT, il principale appuntamento su Software libero e Dati Geografici aperti in Italia. L’iniziativa comprenderà il “XIX Meeting degli utenti italiani di GRASS e GFOSS”, il "XI GFOSS DAY" e "OSMit 2018", il raduno annuale della comunità OpenStreetMap.

Nell'ottica di unire le diverse comunità che si riconoscono nei valori del software libero e dei dati aperti, va annoverata l’adesione di ArcheoFOSS, che ha deciso di proporre nel quadro dell’iniziativa il suo XII Workshop, incentrato sull’utilizzo di software e dati geografici liberi e a supporto di progetti di archeologia e di valorizzazione dei beni culturali.

Il programma dell’iniziativa, online susito web ufficiale dell’evento è estremamente vario e comprenderà una giornata interamente dedicata ai workshop (lunedì 19 febbraio) e due giornate di conferenza (martedì 20 e mercoledì 21 febbraio).

Si segnalano le relazioni ad invito di Elena Calandra, Dirigente dell’Istituto Centrale per l’Archeologia presso il MiBACT e Maurizio Napolitano, Coordinatore del gruppo Digital Commons Lab del centro ICT della Fondazione Bruno Kessler.
Anche per quest’anno, una giornata intera – quella di giovedì 22 febbraio – sarà dedicata a OpenStreetMap, con esercitazioni pratiche. Quest’anno in particolare ci si concentrerà su due attività: lamappatura dei numeri civici di Roma - con la presentazione di un progetto pilota realizzato in collaborazione con l’Assessorato Roma Semplice - e la raccolta di dati geografici a supporto della Protezione Civile, per la gestione dei soccorsi quotidiani (118, VVF) e per le emergenze (per es. post-terremoto).
L'organizzazione del convegno è curata congiuntamente da Sapienza Università di Roma, dall'Associazione Italiana per l'Informazione Geografica Libera (GFOSS.it), da Wikimedia Italia e da ArcheoFOSS.
L’evento è realizzato col supporto di GEOCAT, GeoSolutions, Geobeyond, e42.it, gis3w, ISPRS International Journal of Geo-Information, SITERRA S.T.P. SRL, il Master di secondo livello in "Gis science e sistemi a pilotaggio remoto per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali" dell'Università di Padova e contributi volontari di singole persone.
Per maggiori informazioni sull’iniziativa e per iscriversi alla manifestazione o ai workshop si veda il sito web ufficiale: http://foss4g-it2018.gfoss.it/. Organizzazione evento: foss4g.it.2018@gmail.com.

domenica 11 febbraio 2018

RUGBY - Six Nations, Irlanda-Italia 56-19: Azzurri impotenti, si salva solo Allan.

Dura dieci minuti il sogno azzurro di contrastare l'onda verde irlandese in quel di Dublino: alla prima meta degli avversari, l'Italia si scioglie come neve al sole e incassa un sonoro 28-0 nei primi 40', tramutato poi in un 56-19 addolcito dalle tre mete dell'unica nota positiva, Tommaso Allan, del mediano di mischia Gori e di Minozzi quando gli irlandesi erano già sotto la doccia. Le mete dell'Irlanda alla fine risultano 8, con un possesso dell'ovale, nei primi venti minuti, del 71%; Italia quindi sovrastata in tutte le fasi di gioco, touche e mischia, e con una differenza abissale nei centri e nelle ali, e ovviamente nel gioco alla mano, oltre che nella velocità di esecuzione del passaggio. Insomma, in tutto. Per l'Italia è la quattordicesima sconfitta consecutiva nel Sei Nazioni, eguagliato il proprio record negativo, e non è un vanto. Si parla tanto di una nuova Italia ma per il momento non è differente dalle altre, fermo restando lo spirito della squadra che è sempre combattivo. Ma senza risultati positivi non si va lontano.

TENNIS - Fed Cup, Italia-Spagna 3-1: Miracolo a Chieti, Errani e Chiesa superstar!

Il miracolo è avvenuto: l'Italia di Fed Cup, sul rosso indoor di Chieti, ha piegato la più quotata Spagna per 3-1 e si è conquistata la possibilità di tornare nel Gruppo Mondiale giocando lo spareggio del prossimo 21-22 aprile (martedì sorteggio a Londra: avversaria una tra Bielorussia, Svizzera, Belgio e Olanda). E' stata una giornata intensa quanto bella, inaspettata, perché entrambe le tenniste italiane avevano ampiamente il pronostico dalla parte delle avversarie, ma in campo, ed è questo il bello di queste partite, il divario di classifica non si è visto. E anche perché la capitana Tathiana Garbin, con estremo coraggio, ha rischiato la carta Chiesa sostituendo la Paolini, cosa inusuale sulla panchina azzurra, abituati come siamo al mai intraprendente Barazzutti. Così è accaduto che Sara Errani, scesa in campo per prima, ha dato tutto, ha giocato col cuore battendo in tre set la Suarez Navarro (6-3 3-6 6-3 lo score, 2 ore e 18 di gioco) in un match che deve farla ripartire in classifica, lontana come è il suo numero 142 rispetto al 29 della collega spagnola. Solida, mai doma, la bolognese ha avuto solo un passaggio a vuoto nella seconda frazione ma nel terzo ha ripreso in mano le redini dell'incontro portanto l'Italia sul 2-1. Poi il capolavoro finale della esordiente Deborah Chiesa, 179 per la classifica WTA, bella trentina di 21 anni, che in un match thrilling dalla durata di due ore e 28', ha avuto prima la forza di recuperare 1-4 nel terzo set alla Arruabarrena (n.82), poi di annullarle un match point nel tie-break finale (in cui però si è trovata avanti 5-1) prima di chiudere la contesa grazie ad un dritto in rete della iberica. E' il suo primo successo di rilievo in carriera, la ragazza lo sa, e il suo coraggio sposa quello della Garbin che l'ha messa in campo a sorpresa. Ma la sorpresa, alla fine, ha pagato eccome.

venerdì 9 febbraio 2018

TENNIS - Fed Cup, domani a Chieti Italia-Spagna: Errani condottiera della "mission impossible" azzurra.


Parte domani da Chieti (diretta dalle 16 in chiaro su Supertennis) la "mission impossible" del tennis femminile italiano: battere la Spagna nel primo turno della "Serie B" di Fed Cup e sperare nella rentreé immediata. Sul campo non si parte mai battuti ma se c'è una volta in cui la bilancia pende quasi tutta dalla parte degli avversari, questa riguarda proprio le ragazze della Garbin, che sono senza le prime due giocatrici (il "caso Giorgi" su tutti e la veterana Schiavone chiamatasi fuori dai giochi) e che pagano lo scotto di un ricambio generazionale mai effettivamente calcolato dai vertici federali, intenti soprattutto a gioire deii successi del fu dream team (con Pennetta e Vinci). Così la capitana Tathiana Garbin deve schierare l'unica reduce dei successi azzurri, Sara Errani, scesa al numero 142 e in difficoltà per risalire la china, ed una schiera di più o meno promesse future, Jasmine Paolini (n.158), Deborah Chiesa (n.179) e quella Elisabetta Coicciaretto (ora n.809), diciassette anni di Porto San Giorgio, capace di issarsi sino alla semifinale degli ultimi Australian Open Juniores. E' la convocazione della disperazione perchè, fuori la Giorgi e con una Errani che stenta a rientrare nel giro che conta, il movimento femminile tennistico sta vivendo un momento un po' buio, senza acuti, vivacchiando oltre i cento in classifica e aggrappandosi appunto all'unico mezzo-pseudo risultato ottenuto da una giovanotta marchigiana. Invece le spagnole della capitna Anabel Medina Garrigues, orfane della stella Muguruza, possono comunque essere competitive schierando Carla Suarez Navarro (n.29), Lara Arruabarrena (n.82), Georgina Garcia-Perez (n.162) e la doppista Maria Jose Martinez (25 in doppio). Ad aprire la contesa domani saranno Jasmine Paolini e Carla Suarez Navarro sulla terra rossa indoor del PalaTricalle "Sandro Leombroni" di Chieti, a seguire Sara Errani affronterà Lara Arruabarrena. Domenica, a partire dalle 14, la sfida tra le numero uno dei rispettivi team, Errani e Suarez Navarro, dopo quella tra le numero due, Paolini ed Arruabarrena: in chiusura il doppio tra la coppia azzurra Deborah Chiesa/Elisabetta Cocciaretto e quella ospite Georgina Garcia-Perez/Maria Jose Martinez Sanchez. L'impressione e i pronostici dicono che al doppio non si arriverà.

MUSICA - Il Festival di Sanremo 2018: Il concertone di Baglioni oscura la gara.

E' il Festival della canzone italiana o il Festival della canzone di Baglioni (in arte "Agonia")? Il dilemma di questi tre giorni di Sanremo, in vista anche del rush finale, si infittisce. Non c'è serata in cui il neo Direttore Artistico non canta almeno un paio dei suoi successi, pare un suo concertone diluito in una settimana che inevitabilmente finisce per sminuire la gara e i cantanti presenti, che non sono proprio scarsi (3/4 dei Pooh, Ron, Max Gazzè, la Vanoni, ecc.). Canzoni peraltro quelle di Baglioni trite e ritrite, per molti evergreen e per molti altri dei lamenti insopportabili che ogni sera vengono riproposti anche nel 2018, ad una distanza temporale che va dai 30 ai 40 anni. Chi pensava insomma di essersi lasciato alle spalle certe sensazioni di noia mortale si dovrà ricredere; Baglioni celebrerà ancora la sua carriera, indipendentemente da chi vincerà il Festival. Anzi, oscurandolo.